La riserva naturale orientata

Foce del fiume Belice e dune limitrofe

 

Sulla costa meridionale della Sicilia per circa 5 Km si estende uno dei tratti di litorale più suggestivo tra gli ambienti tipicamente mediterranei. Si tratta di una fascia di territorio caratterizzata da sistemi dunali e tratti fociali ricorrenti, anfratti naturali creati dal riversamento in mare delle acque del fiume Belice. L’area si trova a circa 12 Km a sud di Castelvetrano, tra Marinella di Selinunte e il promontorio di Porto Palo di Menfi. Il 14 marzo 1984 è stata inserita nel sistema nazionale di conservazione ambientale, tramite l’istituzione della “Riserva naturale orientata Foce del Belice e dune limitrofe” e nel 2009 nel Piano di Gestione del SIC “Sistema dunale Capo Granitola, Porto Palo e Foce del Belice”. La riserva ha un’estensione complessiva di 241,25 ha, di cui circa 130 ettari nell’area denominata “zona A” (riserva integrale), alla quale si aggiungono altri 140 ettari, classificati come zona B in quanto area della pre-riserva. La riserva è delimitata all’interno dalla linea ferroviaria Castelvetrano-Sciacca, dismessa nel 1986, il cui vecchio ponte in ferro costituisce anch’esso un’attrattiva per i visitatori.

Il fiume Belice attraversa quest’area nell’ultima parte del suo percorso complessivo di 77 Km, prima di sfociare in mare, imprimendo fisionomie particolari, quasi “africane” all’intero paesaggio costiero. Si sono formati infatti, nel corso dei secoli, ambienti dunali caratteristici, piccoli rilievi ondulati formati da granelli di sabbia, trasportati dal vento, habitat di flora e fauna tipiche degli ambienti sabbiosi. A caratterizzare la peculiarità del paesaggio la coesistenza di ambienti anche molto diversi: un tipo di  vegetazione palustre nell’area della foce del fiume e internamente la tipica macchia mediterranea sempreverde.

Sono poche le specie vegetali che riescono ad insediarsi e adattarsi a vivere in condizioni così difficili, ma tra queste vi è comunque un alto numero di endemismi. Nella fascia più propriamente dunale il tipo di flora che si può osservare consiste soprattutto in piante erbacee, dotate di particolari organi sotterranei (bulbi e rizomi) per accumulare e ritenere acqua. Tra esse ricordiamo il Ravastrello Marittimo (Cakile maritima), la Calcatreppola (Eringium maritimum), il Giglio marino (Pancratium maritimum), la Santolina (Santolina chamaecyperissus), l’Erba medica marina (Medicago marina), la Tamarice (Tamarix gallica), la Scilla marittima (Urginea maritima), il Papavero cornuto (Glaucium flavum). Molte di queste specie sono pioniere, cioè riescono a  colonizzare le dune, operandone la fissazione e rendendole consolidate per il successivo insediamento di arbusti e di erbe.

Lungo la foce del fiume Belice è possibile notare la presenza di una vegetazione tipicamente lacustre: fitti cespugli di Giunco pungente (Juncus Acutus), di Lisca maggiore (Typha latifolia) e di Cannuccia palustre (Phragnities comunis). Nella parte più interna, quella della pre-riserva, sul lato sinistro del fiume, si innalza un pendio su cui cresce una macchia sempreverde, caratterizzata dalla presenza di specie vegetali tipiche del paesaggio mediterraneo, come l’Olivastro (Phillyrea angustifolia), il Lentisco (Pistacia lentiscus), il Cappero (Capparis spinosa), l’Asparago spinoso (Asparagus stipularis), il Carrubo (Ceratonia siliqua) e la Palma nana (Chamaerops humilis). Sul lato destro, questa vegetazione è quasi scomparsa a seguito della creazione di cave di sabbia, su cui, dopo l’interruzione dei lavori, si sono insediati cespugli di Euforbia (Euphorbia dendroides) .

Anche in riferimento alla fauna l’area è ricca di specie rare, si osserva infatti la presenza di specie entomologiche come i coleotteri Masoreus aegyptiacus, Thorectes marginatus, Polyphilla ragusai ssp. ragusai e Anoxia scutellaris ssp. argentea nella fascia dunale. Inoltre l’arenile è luogo di  ovideposizione della Tartaruga marina Caretta caretta, rettile appartenente alla famiglia dei Chelonidi, che in questa zona nidifica annualmente. La fascia relativa alla foce del fiume ospita invece una ricca avifauna, costituita soprattutto dal Fratino (Charadrius alexandrinus), dalla Folaga (Fulica atra), dalla Gallinella d’acqua (Gallinula Chloropus), dal Beccamoschino (Cisticola juncidis) e dalla Cannaiola (Acrocephalus scirpaceus). Vi si notano, anche, uccelli migratori stagionali quali: Anatidi, Aironi, Trampolieri, Gabbiani, Ghiandaia marina, Martin pescatore. La fauna terrestre è anch’essa molto caratteristica, costituita da alcuni Rettili quali il Ramarro, la Lucertola e la Biscia dal collare.