Castelvetrano dal XIX al XXI secolo

Evoluzione urbanistica e architettonica

 

 Le vicende urbanistiche e architettoniche di Castelvetrano tra Ottocento e Novecento sono legate a una stagione di mutamenti politici, sociali ed economici. Il decadimento dell’aristocrazia e l’ascesa della borghesia imprenditoriale, detentrice del potere politico ed economico, determina l’espansione del centro urbano e la nascita di nuove tipologie edilizie.

A partire dal 1860 circa la crescita demografica, il potenziamento delle attività legate al commercio e all’industria e la costruzione di nuovi impianti produttivi, ubicati soprattutto nella zona meridionale, lungo la linea ferroviaria e verso il mare, determinano la formazione di borghi esterni. A eccezione dell’area archeologica, che viene preservata, si sviluppano le borgate di Marinella e di Triscina, entrambe oggetto di consistenti interventi di edilizia residenziale.

Tra il 1860 e il 1890 viene posta attenzione alla realizzazione di alcune opere pubbliche, atte a soddisfare le esigenze di una società in trasformazione. Queste architetture si legano a volte a interventi a scala urbana, mirati a qualificare brani di città. È questo il caso del teatro comunale, la cui costruzione contribuisce a rettificare l’invaso della piazza centrale della città e della attuale via Garibaldi. Il principio del “rettifilo” imposto dalla cultura europea si afferma anche a Castelvetrano che, in risposta all’esigenza di collegare il nucleo storico con le zone d’espansione, attua un processo di revisione del sistema viario. Oltre alla via Garibaldi, la direttrice d’espansione verso Selinunte, a partire dal 1870 il Comune promuove la rettifica di alcuni dei principali assi cittadini come via Vittorio Emanuele e via Selinunte, strade di collegamento rispettivamente in direzione di Palermo e di Marsala. Queste operazioni, improntate ai criteri di sicurezza, igiene e decoro, non stravolgono il centro cittadino, che continua a mantenere i suoi caratteri distintivi. Allo scopo di favorire la mobilità sia verso il centro che verso le aree extraurbane viene promossa la costruzione di due strade di circonvallazione: una a sud nel 1881, l’altra a nord nel 1889. Alla seconda metà dell’Ottocento risalgono alcuni interventi legati a nuove esigenze della società tra cui la realizzazione di giardini pubblici, del mercato, del cimitero e del nuovo ospedale. Nel 1869 si avvia la sistemazione di villa Garibaldi (allora denominata spianata di Porta San Francesco d’Assisi) e nel 1871 viene realizzata la villa San Giovanni su progetto dell’ingegnere Salvatore Terzi. Il cimitero, un tempo appartenente all’ex convento dei Cappuccini, viene acquisito dal Comune nel 1848 e successivamente ampliato nel 1878, mentre nel 1887 si iniziano i lavori per la realizzazione del nuovo ospedale, progettato riadattando l’ex convento dei frati minori dell’Itria e ubicato in un’area situata appena fuori il centro urbano. La costruzione del nuovo mercato del pesce fu invece completata nel 1894, demolendo una parte dei locali del vecchio ospedale in via San Rocco.

A interventi di iniziativa pubblica se ne affiancano altri promossi da privati, legati per lo più alla tipologia della casa d’abitazione borghese che mira a competere con le dimore aristocratiche. Durante il corso dell’Ottocento sorgono alcuni palazzi di città, tra cui meritano di essere citati i palazzi Emanuele, Melodia-La Rocca, Cuidera e la casa Errante (poi destinata a sede della Biblioteca e Museo Civico), tutti concentrati lungo via Garibaldi, i palazzi Piccione in via Crispi, Signorelli in via XXIV Maggio, Venuti su piazza Principe di Piemonte, Noto in via Lipari.

Uno sguardo sull’architettura della città non sarebbe completo se non si accennasse alle opere più recenti. Sebbene Castelvetrano sia stata interessata da un’attività edilizia incontrollata che ha portato a uno smisurato aumento della superficie edificata spesso a scapito della qualità urbana, una lettura attenta consente di segnalare interventi significativi. Interessante è la sistemazione delle tre principali piazze del centro storico cittadino, progettata nel 2005 da un team di professionisti diretto da Pasquale Culotta. Da menzionare sono alcune opere progettate dall’architetto Orazio La Monaca, autore di interventi a Castelvetrano sia di natura pubblica, come la Casa comunale (2003-2008, con altri professionisti), che privata, quali l’albergo Esperidi Park Hotel (2002-2008) e il Palazzo Deca (2003-2008).